ALL’AUTODROMO DI IMOLA È TEMPO DELLA MOSTRA SCAMBIO! TUTTI IN PISTA DAL 19 AL 21 SETTEMBRE ALLA CACCIA DEL PEZZO PERDUTO

Si avvicina il momento per Imola e per l’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di tornare ad essere la capitale del motorismo storico con l’edizione numero 47 della Mostra-Scambio organizzata dal CRAME, Club Romagnolo Auto Moto d’Epoca, in programma dal 19 al 21 settembre.

Fin dall’esordio nell’ormai lontano 1977 questo evento ha avuto un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo dell’intero settore, abbinando all’aspetto commerciale quello culturale. Anche questa volta le opportunità per i visitatori si preannunciano di grande rilevanza. Ad iniziare dalla presenza di quasi 2.000 espositori provenienti non solo dall’Italia ma anche dall’estero. Questo numero rappresenta una garanzia sulla varietà della merce esposta per soddisfare le esigenze più esclusive. La globalizzazione è un fenomeno piuttosto comune anche in questo settore e la partecipazione di numerosi specialisti stranieri agevola gli scambi e amplia sempre più il panorama. Ma è anche una conferma importante sul seguito e sulla fiducia che i professionisti del settore, al pari degli appassionati, tradizionalmente ripongono sulla Mostra-Scambio di Imola.

Insieme al mercato, che attira sempre grande attesa nella speranza di trovare quel veicolo o quel ricambio inseguiti da tanto tempo, la tre giorni in Autodromo offre molte opportunità culturali. Le mostre proposte dal CRAME sono in grado di attirare e soddisfare curiosità e voglia di sapere a largo raggio. In particolare, nello spazio dedicato alla Fondazione MIMAS, Museo Internazionale Moto e Auto Storiche, iniziativa che coinvolge anche il Comune di Imola dove la storia del passato guarda al futuro, grazie alla prospettiva di poter “salvare” molte collezioni altrimenti con il rischio di dissolversi. Lo spazio MIMAS rappresenta così una doppia opportunità: ammirare alcuni dei veicoli già destinati ad un posto nel Museo, ma anche conoscere come eventualmente entrare a far parte di questo movimento.

Le mostre tematiche per gli appassionati di moto sono due, così da soddisfare l’interesse di chi ama la velocità e di chi preferisce le ruote artigliate. Tra le moto da Gran Premio la ribalta spetta alle “mezzo litro” Suzuki, le moto che dalla metà degli anni ’70 del secolo scorso hanno contribuito alla grande svolta tecnica del motore a due tempi rispetto al quattro tempi e che con Marco Lucchinelli e Franco Uncini hanno riportato l’Italia ai vertici mondiali. È invece una storia a quattro tempi la mostra curata dal restauratore Silvano Morara sulle Morini Corsaro Regolarità, dove spicca la 160 ”testa piatta” che nel 1971 ottenne l’ultimo grande successo internazionale contro le ben più performanti due tempi straniere.

Passando dalle due alle quattro ruote, spazio alle auto pubblicitarie con alcuni esemplari esclusivi capaci di suscitare grande simpatia, anche se la situazione è ancora in fermento per altri temi. Ci saranno anche i veicoli da lavoro, i camion, i furgoni, gli autobus che grande merito hanno avuto nella rinascita dell’Italia nel secondo dopoguerra, affiancati dai trattori agricoli, concrete espressioni della volontà umana di cercare migliori prospettive di lavoro e di crescita.