Piloti e mostre ad ASIMotoShow

Per l’ottava volta, gli appassionati del motociclismo d’epoca di tutta Europa, si ritrovano a Varano, per l’annuale appuntamento dell’ASIMOTOSHOW, che alla luce delle presenze già confermate di moto e campioni, si preannuncia veramente ricco di contenuti tecnici, spettacolari ed emozionali per i protagonisti che scenderanno in pista e per il pubblico che potrà liberamente accedere all’Autodromo nella tre giorni.ASIMOTOSHOW è grande spettacolo, che nelle sfilate in pista trova la sua espressione dinamica e nell’esposizione statica, svolge la sua funzione celebrativa e informativa per il pubblico, grazie alle varie iniziative che ogni Registro Storico, Club e Gruppo di collezionisti organizza nel Paddok.L’evento sarà caratterizzato da diversi “live motiv”, incentrati sulla rievocazione d’importanti anniversari e presenterà una serie di rassegne tematiche di grande interesse, con l’intento di ricordare la storia di marche scomparse e di celebrare quelle Case, che continuano a produrre.Tra le ultime adesioni alla tre giorni di Varano:la Collezione Salsapariglia di Bagnolo in Piano, in Provincia di Reggio Emilia; si tratta della splendida raccolta di Nello Salsapariglia, un imprenditore locale, che in 40 anni ha raccolto una serie incredibile di moto, macchine, motori e manufatti.Salsapariglia porterà a Varano la mitica moto Lombardini nella versione 350cc raffreddata ad aria, una delle quattro prodotte. I tratta di una moto che la storica azienda di Reggio Emilia, da sempre leader nel settore motoristico per agricoltura e industria, all’inizio degli anni ’70, decise di costruire per entrare nelle competizioni, realizzando una moto, completamente nuova e d’avanguardia.Un gruppo di tecnici si pose al lavoro sulla “Moto Lombardini” il progetto è imponente e le difficoltà insite in esso, fanno si che il prototipo viene portato in pista solo nel febbraio del 1978.Tre cilindri, due tempi, raffreddamento a liquido, telaio “Delta Box” in cromo molibdeno, con la possibilità di ospitare due motori di 350 cc con 76 cv e 500cc con 97 cv variando solo l’alesaggio.Nella primavera del ’78, viene portata in pista a Misano, in sella Uncini e Torelli e fa segnare tempi brillanti, per una neonata.In gara viene affidata, sempre nello stesso anno, a Bursi a Imola, a Cecotto a Caracas, a Palomo in Austria, a Prati e Vacondio in Cecoslovacchia, senza grandi risultati. Molto veloce in partenza, è sempre nei primi posti per quattro quinti di gara, ma nel finale denota gravi cali di potenza.Con importanti investimenti, si va alla ricerca delle ragioni di questi problemi. All’inizio del ’79 a Misano, con in sella Lega, si notano importanti progressi, ma le mancanze non sono totalmente risolte. Con la crisi subentrata e nell’80, cessano i finanziamenti al progetto, quando forse si era vicini alla soluzione dei problemi. Di questa moto furono prodotti quattro telai e tre motori.La prima moto con telaio di studio, cilindrata 500cc, raffreddata a liquido, attualmente in fase di restauro, fa parte anch’essa della Collezione Salsapariglia.Team San Luca di Bologna presenta una selezione di mezzi storici, tra cui due Moto Guzzi 500 Dondolino una appartenuta al campione SANTE GEMINIANI, completamente restaurata ed omologata ASI, che conserva il numero di gara 70 usato dal campione e una conservata appartenuta al campione mantovano GUIDO LEONI, che vinse la Milano Taranto nell’ anno 1950, alla media di 102,33 km/h. che conserva il numero di gara 26. Oltre alle Guzzi, la DKW 175 ArE compressore del 1926, appartenuta al campione bolognese JADER RUGGERI, splendidamente restaurata, una NSU 250 SPORTMAX competizione, appartenuta al campione neozelandese Rod Coleman e la GILERA SATURNO 500 competizione del 1947, totalmente restaurata, usata in parecchie gare dal pilota Ruggero Ruggeri. Il C.M.A.E. Club Milanese Auto e Moto d’ Epoca ha pensato di celebrare il centenario del Futurismo (1909/2009) portando in pista 4 splendide motociclette, prodotte tra 1914 e il 1922 la Triumph Junior 225 – 225 cc del 1914, la FN 250 cc – 3HP – del 1922, una Indian Scout 600 cc del 1924 e una Puch 250 PE di 250 cc – del 1930 queste moto sintetizzano il panorama motociclistico che si presentava agli occhi sbalorditi ed entusiasti degli artisti futuristi, quali Marinetti, Boccioni, Balla e tanti altri. Le automobili e le motociclette dei primi decenni del ‘900 hanno introdotto una nuova visione del mondo,un mondo attratto dal mito della velocità della forza meccanica.Fino all’800 il parametro di riferimento per la velocità era data dall’uomo a cavallo. Con il nuovo secolo tutto cambia, i motori danno all’uomo la possibilità affrancarsi da vincoli scomodi e dona una nuova liberà di movimento. Una nuova percezione del rapporto uomo/natura, un rapporto che oggi forse possiamo anche criticare, ma se caliamo la nostra analisi in quel periodo storico, possiamo certamente comprendere. La nuova tecnologia dell’uomo, lo strumento della velocità, permettendogli di superare i limiti naturali del corpo umano.’ ……. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un ‘automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo, un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, il bello della Vittoria di Samotracia. ……… Noi viviamo già nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente…..’Filippo Tommaso Martinetti (Manifesto del Futurismo, 1909). Chissà cosa avrebbe scritto se avesse visto correre Valentino.La schiera di personaggi e di piloti continua ad arricchirsi con le presenze di:Guillermo Carter, cileno nato il 31 maggio 1944.10 volte campione nazionale cileno di velocità nelle categorie 50cc, 100cc, 125cc, e 175cc negli anni 60. Ha anche corso insieme a grandi campioni europei e italiani quali Umberto Masetti e Angel Nieto, che durante la loro carriera, hanno partecipato ad alcune prove in Cile.Bruno TascheriNato a New York nel Queens l’ 11 febbraio 1963. Si trasferisce in Cile negli anni settanta e al principio degli anni 80 cominció a correre per il Motoclub VALPARAISO con la Ducati 175 di suo padre. Tornato in America, ha partecipato al campionato West Coast in 125 con una Honda RS, nella categoria Bott con una Pantah 600 e in Superbike con una Honda VF 750.Tornato in Cile ha gareggiato nella categoria ‘Mecanica Nacional’ e proprio quest’anno é tornato a correre in questa stessa categoria sempre per il motoclub VALPARAISO. Bryan Reynolds Vice Presidente del Rudge Enthusiasts Club Inizia nel mondo del motocilcismo nel 1952 con una 500cc Rudge Special 500 del 1939Nell’anno successivo compra una 31/2hp Rudge Multi del 1922. Nel 1954 crea il Vintage Rudge Register per poter comunicare con altri corridori delle Rudge ante 1931. In seguito questo Club sarà incorporato nel nuovo Rudge Enthusiasts Club del quale dopo aver ricoperto diverse cariche è ora Vice Presidente.E’ stato protagonista nell’acquisto dei ricambi Rudge dai concessionari e in conseguenza ha creato la Rudgespares per continuare a supportare i collezionisti.Avendo collezionato molta documentazione originale del Costruttore ha scritto il libro “Don’t Trudge it, Rudge it”, seguito da molto manuali di manutenzione e libri. Collabora regolarmente a riviste di di motociclismo. E’ stato sin dal 1952 membro del Vintage Motor Cycle Club Ltd., ne è il direttore e membro del Management Committee. E’ uno dei principali punti di riferimento per chi vuole accostarsi alla storia del Motociclismo.Gianfranco Bonera nato il 4 aprile del 1954 a Porpetto (UD) ma considerato di Cinisello in provincia di Milano.In sella alla mitica MV Agusta, Gianfranco Bonera affianca per alcune stagioni l’asso inglese Phil Read. Nel 1973 esordisce nel Campionato Mondiale nel Gran Premio di Jugoslavia su una Titan. In sella alla MV Agusta 500 si aggiudica il Gran Premio delle Nazioni di Imola nel 1975 e l’anno seguente con la stessa moto taglia per primo il traguardo nel Gran Premio di Spagna. Nelle 38 gare di Campionato Mondiale disputate Gianfranco Bonera può vantare anche sette piazze d’onore e 6 terzi posti. Nel 1976 fu terzo nel Mondiale dietro Villa e Katajama in sella alla Harley Davidson.


Paolo Campanelli nato nel 1931. Inizia nel 1946 su Ducati Cucciolo 48 e fino al 1978: corre con Gilera, MotoBi, Benelli, Guzzi, Seeley, MV Agusta, Mondial,Norton, Kawasaki in tutte le cilindrate da 50 a 500 cc. Partecipa a 7 Gran Premi. Il suo carattere generoso e combattivo, assieme alla sua passione e alla competenza meccanica, lo rendono uno dei migliori e longevi piloti pesaresi e italiani. E’ campione italiano 2°categoria nel 1952 su Gilera Saturno. Nel 1964 è vice campione italiano della 250 con una MotoBi. Partecipa privatamente alle gare di campionato italiano e a gare internazionali, mettendosi sempre in luce alle spalle dei piloti ‘ufficiali’.


Gianni Perrone nato a Roma il 5 giugno 1939 debutta nel 1956 con una Rumi e ottiene la prima vittoria nella Vermicino – Rocca di Papa. Partecipa anche ad alcune gare internazionali nel 1963 con la Norton Manx. Vince tre campionati della salita, con una decina di vittorie in varie classi. Si piazza due volte quarto nel campionato italiano. Ha vinto due volte il GP di Grecia ed il suo miglior piazzamento in una gara del mondiale è il settimo posto in un Gran Premio delle Nazioni a Monza. L’ultima vittoria arriva in una gara internazionale per moto storiche a Pergusa nel 1988 con la MV 4 cilindri. E’ considerato uno dei massimi esperti di moto d’epoca una passione che ha curato anche quando correva.


Giampiero Gatti milanese è nato nel 1937 ed è stato uno dei migliori piloti juniores italiani degli anni Sessanta. Alfiere della Morini, ha vinto un titolo italiano cadetti e innumerevoli gare titolate. Ha rallentato la promettente carriera per dedicarsi all’attività imprenditoriale, ma ha ancora corso qualche 500 km di Monza negli anni Settanta con una Kawasaki 500. Partecipa oggi alle rievocazioni storiche in sella alla sua Morini 175.


Francesco Guglielminetti astigiano 1930, è stato uno dei più forti piloti piemontesi del dopoguerra. Ha iniziato a correre con la MV 125 con la quale vince a Savigliano nel 1949. Da allora è sempre stato fedele alfiere della Gilera. Con la 500 è stato campione italiano della mezzo litro negli anni 1955,1959 e 1960, anno nel quale si è ritirato. Oggi porta alla rievocazioni la sua “quattro cilindri” una delle più prestigiose Grand Prix di tutti i tempi.


Hubert Rigal francese comincia a correre nel 1970 in gare in salita con la Norton,passa alla Kawasaki e si distingue in diverse gare. Nel ’73 decide di diventare pilota professionista e pilota una BMW e termina 2° al Tour de France ’74 che vince l’anno successivo. Nel 1976 è in sella a una Honda e vince ancora il Tour. Passa poi nel ’77 alla Yamaha ufficiale e partecipa con buoni risultati al mondiale 750 terminando 6° nelle classifica finale. Prosegue l’attività negli anni successivi per poi passare alle quattro ruote con un brillante 3° posta alla Dakar dell’86. Nel 1999 è campione di Francia fuoristrada oggi si occupa di comunicazione e di commercio di moto.


Saranno inoltre presenti piloti quali, Emanuele Balestrazzi, Guido Guarnieri, Jean Charles Battesti si tratta di un elenco infinito ben lontano da essere completo in quanto per molti gli organizzatori attendono conferme.PERCORSO ARTISTICO E GASTRONOMICO SABATO 16 dedicato agli accompagnatori dei partecipanti ad AsiMotoShow. Tra le strade dell’arte e del gustoSi parte alle 10.30 dall’autodromo in autobus, si visita il Santuario di Careno in comune di Pellegrino Parmense e si fa sosta in diverse aziende alimentari della zona.Dopo il pranzo visita ad un famoso panificio e rientro al Circuito.La gita è gratuita grazie all’organizzazione della Provincia di Parma.Per il pubblico l’ingresso è libero nei tre giorni con orario 9.30 – 19.00IL PROGRAMMA DELL’ASIMOTOSHOW 2009Venerdì 15 maggio :9 – 18.30 Verifiche tecniche e registrazione14.30 – 18.30 MOTOSHOW in pista un turno per ogni batteriaSabato 16 maggio :7.30 – 12.30 Verifiche Tecniche10.30 – 16.30 Gita cultural – gastronomica per accompagnatori9.30 – 12.30 e 14.30 – 18.30 MOTOSHOW in pista due turni di prova per ogni batteria20.30 Cena di GalaDomenica 17 maggio:9.00 – 14.30 MOTOSHOW in pista un turno di prova per ogni batteria e Parata dei Campioni


Per informazioni: +39 331 4795403 www.asifed.itinfo@asifed.it


Per info stampa : stampa@asifed.it – +39 335 5704150


Torino, 21 aprile 2009 Comunicato 13- 09

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