Per dialogare con i propri Tesserati e per dare maggior eco possibile alle proprie iniziative, l’Automotoclub Storico Italiano è particolarmente attivo anche nel settore della comunicazione. Il primo strumento divulgativo di ASI è il magazine “La Manovella”, che ha origini addirittura precedenti alla fondazione dell’Ente, essendo nato nel 1961 come organo ufficiale del Veteran Car Club Italia.
Negli anni, la rivista ha modificato la sua linea editoriale e anche la sua veste grafica in funzione della crescita e del cambiamento dell’ASI. La Manovella diffonde la cultura e contemporaneamente tiene informati i lettori su quanto avviene nell’ambito della Federazione. La sua tiratura la pone ai vertici internazionali dell’editoria del settore e nettamente al primo posto in ambito nazionale.
Dal 2009 è operativa la società ASI Service srl, con l’Automotoclub Storico Italiano come socio unico, che ha come unici scopi la promozione, l’acquisizione e la gestione di ogni attività connessa con la conoscenza, la valorizzazione e lo sviluppo del motorismo storico, sia in Italia sia all’estero.

Sul numero di settembre 2026 si parla di…
Una copertina… “scoperta” per La Manovella di settembre che saluta l’estate con una piccola grande icona delle auto italiane “open air”. Ufficialmente è quasi sempre stata solo “Spider” ma l’appellativo che l’ha sempre fatta riconoscere al primo colpo è un altro: “duetto”. La storia di questa Alfa Romeo nata nel 1966 ha trasformato il suo nome in una leggenda, diventando simbolo di libertà e bel vivere per quasi trent’anni. Quattro serie con altrettante evoluzioni stilistiche: ciascuna figlia del suo tempo e oggi gode di un fascino molto particolare.

La Packard Eight 22nd Series del 1949 è la vettura che aprì i festeggiamenti per i 50 anni del marchio americano. La sua storia era già in declino ma la casa di Detroit avrebbe saputo ancora regalare alla propria clientela un modello di assoluto prestigio.

La Vespa P 125 ETS introdotta per offrire una variante più “pungente” dell’offuscata PK 125S, sfortunata sostituta della leggendaria “Primavera”, è la Vespa “small frame” più potente mai prodotta.

La Porsche 911 Carrera RS 2.7 è un capolavoro d’ingegneria applicata all’omologazione sportiva. Progettata per gareggiare nella categoria GT, sintetizza tre principi capitali per vincere: ridurre le masse, ottimizzare l’aerodinamica e aumentare l’efficienza meccanica. Con queste qualità conquista anche la clientela normale e diventa un successo commerciale.

La 750 S è il modello di punta del marchio Laverda, rianimato nel 1993 da una cordata di imprenditori veneti. Nonostante la validità del progetto, si rivelerà solo una cura palliativa a un malato terminale.

Il violino di arese: ecco la storia e l’evoluzione del leggendario motore 6 cilindri a V Alfa Romeo.

Da “Grand Prix” a “Ferrari”: 60 anni di motorismo su pellicola. Il primo ha ormai 12 lustri: ha aperto un genere che prima non esisteva, trasformando le corse in teatri di scena e proiettando i protagonisti in un turbinio di velocità e adrenalina che ha ammaliato i cinefili.