Vignale e Michelotti due protagonisti dell’Italian style


Celebrati dal secondo volume della collana ASI.

Nell’ambito della sua politica di promozione della conoscenza, dei protagonisti dello stile automobilistico italiano, l’ASI ha fatto pubblicare dalla neonata ASI Service srl il secondo volume della collana “I maestri del design e della progettazione” , dal titolo “Vignale con Michelotti Designer” Il libro è dedicato a due personaggi che, collaborando in una simbiosi forse irripetibile, hanno saputo creare centinaia di vetture bellissime e innovative , con una filosofia “sartoriale” che pochi altri hanno saputo imitare.Chi voleva un’ auto personalizzata, su telaio Maserati, Ferrari, Fiat o Lancia sapeva che dall’officina di Via Cigliano a Torino sarebbe uscito per lui il pezzo unico, che Giovanni Michelotti disegnava e che Alfredo Vignale avrebbe creato e personalizzato, con il suo gusto e la sua capacità realizzativa.La Carrozzeria Vignale nacque nel 1946 appunto in Via Cigliano 29 ( una traversa di C.so Belgio) e rimase nelle mani del fondatore sino al 1969. Quando a quel tempo, per i piccoli carrozzieri che producevano pochi pezzi di ogni modello, i costi di manodopera divennero insostenibili, fu costretto a cedere a De Tomaso.Vignale, che aveva imparato il mestiere presso gli stabilimenti Farina, cominciò l’ attività in proprio costruendo un buon numero di Cisitalia, per poi iniziare la collaborazione con la Ferrari. Su telai della Casa di Maranello, costruì diverse “barchette” che nel 1951, ’52 e ‘53 vinsero la Mille Miglia con al volante Villoresi, Bracco e Marzotto. Vignale vestì ben 156 Ferrari, anche Gianni Agnelli fu suo cliente, insieme a teste coronate, personaggi del bel mondo, della finanza, dell’industria e dello spettacolo.Dopo Cisitalia e Ferrari, vennero i telai Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Osca e Maserati.Tra le più note in quanto costruite in piccola serie, da ricordare la Lancia Appia e la Flavia convertibile le Maserati Sebring e Mexico e la piccola Fiat 500 Gamine.Il connubio Vignale Michelotti si interruppe in parte, quando Vignale si trasferì a Grugliasco e Michelotti creò il proprio studio di progettazione.Tutto questo è narrato nel volume dell’ASI, dal nipote del Carrozziere, Alfredo Zanellato Vignale, designer anch’esso, che ha saputo con piacevolezza, rendere note al lettore autentiche testimonianze di prima mano.“Vignale e Michelotti Designer” è un volume ricco di fotografie e corredato da 25 quadri che Zanellato Vignale ha dedicato alle creazioni dello zio e di Michelotti.E’importante che l’ASI abbia messo mano a questa collana che, in modo molto accessibile, rende noti personaggi di valore, dei quali la polvere del tempo ha un po’ offuscato il ricordo.


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