Commissione Tecnica Auto

Settore nevralgico dell’Automotoclub Storico Italiano, la Commissione Tecnica Auto ha certificato migliaia di  vetture nelle sessioni di verifica che si tengono su tutto il territorio nazionale (v.“calendario sedute omologazione”).

La certificazione A.S.I. viene unanimemente riconosciuta come rigorosa e attenta, ed è citata quale garanzia di autenticità. Un’operazione importante che gratifica il proprietario e da valore al mezzo. In questo senso la Commissione Tecnica sta svolgendo anche un lavoro didattico presso i possessori, affinché salvaguardino al meglio l’integrità dei mezzi, conservando il maggior numero possibile di pezzi originali.

CONSIGLI UTILI

Consigli essenziali, per tutti i soci, che possano indirizzare ed essere d’aiuto nella valutazione iniziale del veicolo (meglio se prima del restauro), nella corretta compilazione dei documenti ASI (soprattutto il Certificato di Identità Asi vero Nostro fiore all’occhiello e riconosciuto come esempio anche all’estero),  e nella preparazione preventiva del veicolo in vista della sessione di verifica. Da sottolineare come questo momento va vissuto rispettando gli attuali regolamenti tecnici, rispettandosi a vicenda e cercando comunque di aver in questi casi atteggiamenti sempre propositivi e perché no amichevoli.

Negli incontri periodici che avvengono tra la CTNA ed i Commissari Tecnici di Club si ribadisce a tutti gli addetti, di prestare estrema attenzione proprio a questo momento basilare, per accrescere le conoscenze, crescere culturalmente, arricchire il proprio bagaglio personale e quello dell’Asi.

Le condizioni del veicolo  possono essere suddivise in tre categorie: veicolo conservato, veicolo restaurato (parzialmente o totalmente) o veicolo da restaurare.

Qualunque sia la condizione di base del veicolo, è però fondamentale, all’atto dell’acquisto, assicurarsi sempre che:

  1. I numeri identificativi della vettura (sigla alfa numerica del tipo telaio e numero telaio, tipo motore e numero motore) siano corretti e corrispondenti ai documenti
  2. Tutta la meccanica sia corretta, completa e conforme per il modello del veicolo, prestando particolare attenzione soprattutto al monoblocco ed alla sua punzonatura del tipo, che deve essere conforme alle specifiche d’origine dello stesso
  3. La carrozzeria presenti gli abbinamenti cromatici previsti per il modello in oggetto e per l’anno di produzione dello stesso. Non scordiamo che sullo stesso veicolo erano previste diverse tinte specifiche e diverse (ma non infinite!) combinazioni di tappezzeria in base all’anno di produzione ed al numero di telaio
  4. La tappezzeria sia conforme al modello, sia per materiale utilizzato, sia per la foggia di realizzazione. Anche in questo caso non scordiamo che su numerosi modelli, il materiale e la foggia variavano, sullo stesso veicolo, anche in base all’anno di produzione ed al numero di telaio
  5. L’abbinamento tra il colore della carrozzeria e quello della tappezzeria sia corretto, dato che ci sono degli abbinamenti specifici ed univoci che bisogna conoscere
  6. La misura dei pneumatici sia corretta per il modello, componentistica generale ed accessori. Da sottolineare la importante presenza di un campione colore con sigla alfanumerica del codice colore e nome del colore. Importante anche la presenza di campioni tessuti. Tutto questo nella richiesta di Certificato identità viene archiviato e conservato ed arricchisce in maniera esponenziale il Nostro movimento che si base su principi di cultura nel motorismo dei veicoli storici. Importante la preziosa collaborazione che la Ctna Asi ha con il settore di segreteria Asi di competenza.
  7. Scattare le foto del ritrovamento del veicolo in ogni Sua parte e cercare più documentazione storica dello stesso possibile.

Come aiutare il socio a chiarire eventuali dubbi in merito ai punti sopraesposti ?

Ogni club ha, all’interno del proprio organico, almeno un Commissario Tecnico Auto di Club, che è la persona preposta e nominata  proprio ad aiutare il socio ed a consigliarlo nella valutazione preventiva delle caratteristiche presenti sul veicolo.

In caso di necessità, il Commissario Tecnico Auto di Club, può rivolgersi ai Commissari della Commissione Tecnica Auto per richiedere il loro supporto.

VEICOLO CONSERVATO

E’ la condizione  più semplice ed agevole, dato che l’acquirente può valutare in maniera oggettiva e concreta lo stato del veicolo prima di deciderne l’acquisto.

Fondamentale, nel caso di un veicolo conservato, è chiarire cosa si intenda con questa definizione:  il regolamento FIVA , a cui l’ ASI fa riferimento,  descrive un  veicolo conservato come un veicolo inalterato e poco deteriorato.

Chiarire questa definizione è molto importante, perché spesso, durante le sessioni di verifica, vengono esaminato veicoli conservati, ma in condizioni tali, per presenza di ruggine, deterioramento della verniciatura, delle cromature e della tappezzeria, da non poter essere classificati come veicoli inalterati e poco deteriorati. In questi casi limite è sempre meglio procedere ad un restauro.

Nel caso opposto, invece, in caso di veicoli inalterati o poco deteriorati, la filosofia della CTNA è proprio quella di cercare, dove possibile, di proteggere e di mantenere questa patina di originalità, proprio nel rispetto della storia stessa del veicolo e del fascino, che un veicolo conservato, sempre esprime.

REGOLAMENTI

MODULISTICA FIVA CARD

Dal mese di aprile 2021, è possibile richiedere le Certificazioni FIVA

  • FIVA Identity Card – per i veicoli trentennali
  • FIVA Youngtimer Registration Document

solo accedendo digitalmente al Sistema Informativo FIVA.

I Club federati ASI possono richiedere la registrazione al Sistema FIVA per accedere ed inserire le domande dei propri soci nella prevista modalità “Subaccount”.

Le informazioni da caricare sul sistema FIVA sono in parte quelle ben note richieste nei tradizionali moduli cartacei, unitamente alle fotografie che non sarà più necessario stampare, ma che possono essere caricate direttamente in digitale.

Il Sistema FIVA consente, inoltre,  di aggiungere informazioni, documenti e fotografie, con l’obiettivo di consentire al proprietario  di registrare nel modo più accurato possibile la storia del veicolo e le sue specificità.

Nel sistema FIVA sono disponibili  tutti i manuali operativi in lingua inglese, e sono stati predisposti due Tutorial introduttivi in Italiano nell’area club del sito asifed.it.

ORGANIGRAMMA

Settore nevralgico dell’Automotoclub Storico Italiano, la Commissione Tecnica Auto ha certificato migliaia di  vetture nelle sessioni di verifica che si tengono su tutto il territorio nazionale (v.“calendario sedute omologazione”).

La certificazione A.S.I. viene unanimemente riconosciuta come rigorosa e attenta, ed è citata quale garanzia di autenticità. Un’operazione importante che gratifica il proprietario e da valore al mezzo. In questo senso la Commissione Tecnica sta svolgendo anche un lavoro didattico presso i possessori, affinché salvaguardino al meglio l’integrità dei mezzi, conservando il maggior numero possibile di pezzi originali.

CONSIGLI UTILI

Consigli essenziali, per tutti i soci, che possano indirizzare ed essere d’aiuto nella valutazione iniziale del veicolo (meglio se prima del restauro), nella corretta compilazione dei documenti ASI (soprattutto il Certificato di Identità Asi vero Nostro fiore all’occhiello e riconosciuto come esempio anche all’estero),  e nella preparazione preventiva del veicolo in vista della sessione di verifica. Da sottolineare come questo momento va vissuto rispettando gli attuali regolamenti tecnici, rispettandosi a vicenda e cercando comunque di aver in questi casi atteggiamenti sempre propositivi e perché no amichevoli.

Negli incontri periodici che avvengono tra la CTNA ed i Commissari Tecnici di Club si ribadisce a tutti gli addetti, di prestare estrema attenzione proprio a questo momento basilare, per accrescere le conoscenze, crescere culturalmente, arricchire il proprio bagaglio personale e quello dell’Asi.

Le condizioni del veicolo  possono essere suddivise in tre categorie: veicolo conservato, veicolo restaurato (parzialmente o totalmente) o veicolo da restaurare.

Qualunque sia la condizione di base del veicolo, è però fondamentale, all’atto dell’acquisto, assicurarsi sempre che:

  1. I numeri identificativi della vettura (sigla alfa numerica del tipo telaio e numero telaio, tipo motore e numero motore) siano corretti e corrispondenti ai documenti
  2. Tutta la meccanica sia corretta, completa e conforme per il modello del veicolo, prestando particolare attenzione soprattutto al monoblocco ed alla sua punzonatura del tipo, che deve essere conforme alle specifiche d’origine dello stesso
  3. La carrozzeria presenti gli abbinamenti cromatici previsti per il modello in oggetto e per l’anno di produzione dello stesso. Non scordiamo che sullo stesso veicolo erano previste diverse tinte specifiche e diverse (ma non infinite!) combinazioni di tappezzeria in base all’anno di produzione ed al numero di telaio
  4. La tappezzeria sia conforme al modello, sia per materiale utilizzato, sia per la foggia di realizzazione. Anche in questo caso non scordiamo che su numerosi modelli, il materiale e la foggia variavano, sullo stesso veicolo, anche in base all’anno di produzione ed al numero di telaio
  5. L’abbinamento tra il colore della carrozzeria e quello della tappezzeria sia corretto, dato che ci sono degli abbinamenti specifici ed univoci che bisogna conoscere
  6. La misura dei pneumatici sia corretta per il modello, componentistica generale ed accessori. Da sottolineare la importante presenza di un campione colore con sigla alfanumerica del codice colore e nome del colore. Importante anche la presenza di campioni tessuti. Tutto questo nella richiesta di Certificato identità viene archiviato e conservato ed arricchisce in maniera esponenziale il Nostro movimento che si base su principi di cultura nel motorismo dei veicoli storici. Importante la preziosa collaborazione che la Ctna Asi ha con il settore di segreteria Asi di competenza.
  7. Scattare le foto del ritrovamento del veicolo in ogni Sua parte e cercare più documentazione storica dello stesso possibile.

Come aiutare il socio a chiarire eventuali dubbi in merito ai punti sopraesposti ?

Ogni club ha, all’interno del proprio organico, almeno un Commissario Tecnico Auto di Club, che è la persona preposta e nominata  proprio ad aiutare il socio ed a consigliarlo nella valutazione preventiva delle caratteristiche presenti sul veicolo.

In caso di necessità, il Commissario Tecnico Auto di Club, può rivolgersi ai Commissari della Commissione Tecnica Auto per richiedere il loro supporto.

VEICOLO CONSERVATO

E’ la condizione  più semplice ed agevole, dato che l’acquirente può valutare in maniera oggettiva e concreta lo stato del veicolo prima di deciderne l’acquisto.

Fondamentale, nel caso di un veicolo conservato, è chiarire cosa si intenda con questa definizione:  il regolamento FIVA , a cui l’ ASI fa riferimento,  descrive un  veicolo conservato come un veicolo inalterato e poco deteriorato.

Chiarire questa definizione è molto importante, perché spesso, durante le sessioni di verifica, vengono esaminato veicoli conservati, ma in condizioni tali, per presenza di ruggine, deterioramento della verniciatura, delle cromature e della tappezzeria, da non poter essere classificati come veicoli inalterati e poco deteriorati. In questi casi limite è sempre meglio procedere ad un restauro.

Nel caso opposto, invece, in caso di veicoli inalterati o poco deteriorati, la filosofia della CTNA è proprio quella di cercare, dove possibile, di proteggere e di mantenere questa patina di originalità, proprio nel rispetto della storia stessa del veicolo e del fascino, che un veicolo conservato, sempre esprime.

REGOLAMENTI

MODULISTICA FIVA CARD

Dal mese di aprile 2021, è possibile richiedere le Certificazioni FIVA

  • FIVA Identity Card – per i veicoli trentennali
  • FIVA Youngtimer Registration Document

solo accedendo digitalmente al Sistema Informativo FIVA.

I Club federati ASI possono richiedere la registrazione al Sistema FIVA per accedere ed inserire le domande dei propri soci nella prevista modalità “Subaccount”.

Le informazioni da caricare sul sistema FIVA sono in parte quelle ben note richieste nei tradizionali moduli cartacei, unitamente alle fotografie che non sarà più necessario stampare, ma che possono essere caricate direttamente in digitale.

Il Sistema FIVA consente, inoltre,  di aggiungere informazioni, documenti e fotografie, con l’obiettivo di consentire al proprietario  di registrare nel modo più accurato possibile la storia del veicolo e le sue specificità.

Nel sistema FIVA sono disponibili  tutti i manuali operativi in lingua inglese, e sono stati predisposti due Tutorial introduttivi in Italiano nell’area club del sito asifed.it.

ORGANIGRAMMA

Presidente
Vittorio VALBONESI

Vice-Presidente
Fabrizio VERZARO

Segretario
Luigi VICECONTE

Comitato di Presidenza
Stefano BENDANDI, Dario DUINA, Attilio FANTINI, Vittorio FALZONI GALLERANI, Fabrizio VERZARO, Luigi VICECONTE

Commissari
Mario ALASIA, Luca ANDRENACCI, Antonio BARATTO, Lorenzo BELTRAMI, Stefano BENDANDI, Giancarlo BIANCHI, Enrico BO, Vincenzo CARBONARO, Alessandro CASCIU, Flavio CHIESA, Loris CHIOETTO, Carlo CIANFLONE, Raffaele COCOZZA, Angelo D’ACUNTI, Elvio DEGANELLO, Dario DUINA, Vittorio FALZONI GALLERANI, Attilio FANTINI, Nicola  FERMANI, Luciano FERRARI, Gregorio GIULIANI, Lorenzo GRECO,  Camillo LUCENTI, Umberto MABELLINI, Luca MAMBRETTI, Enrico Maria MARCHESE, Paolo MARZATICO, Maurizio MAVILLA, Luca MENDOGNI, Ferdinando MERLI, Davide MESSANA, Stefano MILESI, Pompilio MOBILIA, Domenico MONOPOLI, Marco MOTTINI, Giorgio ONORI, Giovanni ORLANDI, Giovanni PATASSINI, Roberto PATTI, Walter PEROTTO, Giorgio PICCHI, Michele PIRACCI, Nicola PIZZOLATO, Domenico PREVITI, Giulio SEGRE, Gregorio SERGI, Antonino SERSE, Francesco STEVANIN, Andrea TECCHIO, Guglielmo TITA, Raffaele VACCARO, Angelo VENDITTI, Flavio VERZARO, Luigi VICECONTE, Luca VISCARDI, Stefano VOLPI, Alessandro ZERBONE

Consulenti di Marca e Modello
Umberto ANERDI, Renzo DAL PORTO, Claudio FIDALE, Fabio GIRALDI, Guido LAMPERTI, Carlo LANFREDINI, Giuseppe NOVAJRA, Filippo RAGNOLINI, Giuseppe SASSI, Benedetto SIMI DE BURGIS, Luca VALENTI, Adolfo VERBENA, Livio ZOHIL