Rivista La Manovella

La Manovella

La Manovella rivista ufficiale dell'ASI

Per dialogare con i propri Tesserati e per dare maggior eco possibile alle proprie iniziative, l’Automotoclub Storico Italiano è particolarmente attivo anche nel settore della comunicazione. Il primo strumento divulgativo di ASI è il magazine “La Manovella”, che ha origini addirittura precedenti alla fondazione dell’Ente, essendo nato nel 1961 come organo ufficiale del Veteran Car Club Italia.

Negli anni, la rivista ha modificato la sua linea editoriale e anche la sua veste grafica in funzione della crescita e del cambiamento dell’ASI. La Manovella diffonde la cultura e contemporaneamente tiene informati i lettori su quanto avviene nell’ambito della Federazione. La sua tiratura la pone ai vertici internazionali dell’editoria del settore e nettamente al primo posto in ambito nazionale.
Dal 2009 è operativa la società ASI Service srl, con l’Automotoclub Storico Italiano come socio unico, che ha come unici scopi la promozione, l’acquisizione e la gestione di ogni attività connessa con la conoscenza, la valorizzazione e lo sviluppo del motorismo storico, sia in Italia sia all’estero.

In questo numero si parla di...

LA MANOVELLA – FEBBRAIO 2021

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L’unione tra FCA e PSA ha portato alla creazione di Stellantis, quarto gruppo mondiale per la produzione di automobili. All’origine ci sono due famiglie di industriali, Agnelli e Peugeot, e poi la storia di 15 marchi che ancora oggi compongono la galassia del nuovo Gruppo.

Per la serie “Sul filo della memoria”, ricordiamo la vittoria di Sandro Munari e Mario Mannucci al Rallye Montecarlo 1972 con la piccola e imbattibile Lancia Fulvia HF: un successo che fece impennare le vendite della coupé torinese prolungandone la carriera commerciale.

Cesare Fiorio è sempre stato sul ponte di comando: ventuno titoli mondiali conquistati, una vita legata a doppio filo alla Lancia, che il manager ha portato ai vertici dei rally, e alla Ferrari, oltre al record motonautico con Destriero. Ecco una vera immersione nella vita del carismatico “diesse”.

Con i suoi tubi al cromo molibdeno curvati a freddo, l’ingegnere milanese Gilberto Colombo è stato in grado di abbinare leggerezza e maneggevolezza a potenza e robustezza, seducendo praticamente tutti i più importanti produttori italiani di vetture sportive.

Dall’ufficio stile di Nuccio Bertone nacque un piccolo capolavoro di design su due ruote, il “Lui”, che colpì subito per la sua originalità e personalità. Non riscosse il successo sperato, ma oggi è un mezzo molto ambito dai collezionisti degli scooter marchiati Innocenti.

Nata come piccola officina di riparazioni ed elaborazioni, la svedese Lito diventa presto protagonista del mondiale di motocross classe 500 e si aggiudica il titolo nel 1961 con Sten Lundin.

La De Tomaso Mangusta è la prima granturismo di grossa cilindrata di Alejandro De Tomaso: ha il telaio a trave centrale, il motore V8 Ford e una bella carrozzeria disegnata da Giorgetto Giugiaro. Il ritardo nelle consegne e qualche difetto di gioventù le precludono il pieno successo.

Illustriamo il primo capitolo della storia di un grande sognatore, Piero Dusio, che con cuore, passione, tenacia e capacità tecniche è riuscito a produrre, insieme al figlio Carlo, alcune delle più belle automobili di sempre. Prima che tutto svanisse con lui…

Cuore statunitense, telaio inglese e, in un secondo momento, una carrozzeria italiana. La Nash-Healey, splendida sessantenne, è stata la prima sportiva americana del dopoguerra a unire in sé bellezza e spirito di libertà, dei quali tanta voglia si aveva all’epoca.

Per un inglese, il termine “steamer” significa nave a vapore, ma per un americano appassionato di veicoli storici è l’appellativo famigliare delle automobili a vapore. Scopriamo insieme come si guidavano…

Un gruppo di appassionati è pronto a ricostruire il SIAI Marchetti S55, il famoso idrovolante degli anni ’30 che dette lustro all’Italia con le sue imprese.

In un momento di crisi economica che mise in grave difficoltà il mercato dell’auto di lusso, Ettore Bugatti riuscì a salvare la propria azienda inventandosi un’automotrice ferroviaria che anticipava i tempi e che avrebbe fatto scuola.

Anche un trattore può essere… granturismo! E’ il caso del Same 450 V, dotato di tutte le tecnologie più avanzate e raffinate dell’epoca concepite dai tecnici della Casa di Treviglio.