Rivista La Manovella

La Manovella

La Manovella rivista ufficiale dell'ASI

Per dialogare con i propri Tesserati e per dare maggior eco possibile alle proprie iniziative, l’Automotoclub Storico Italiano è particolarmente attivo anche nel settore della comunicazione. Il primo strumento divulgativo di ASI è il magazine “La Manovella”, che ha origini addirittura precedenti alla fondazione dell’Ente, essendo nato nel 1961 come organo ufficiale del Veteran Car Club Italia.

Negli anni, la rivista ha modificato la sua linea editoriale e anche la sua veste grafica in funzione della crescita e del cambiamento dell’ASI. La Manovella diffonde la cultura e contemporaneamente tiene informati i lettori su quanto avviene nell’ambito della Federazione. La sua tiratura la pone ai vertici internazionali dell’editoria del settore e nettamente al primo posto in ambito nazionale.
Dal 2009 è operativa la società ASI Service srl, con l’Automotoclub Storico Italiano come socio unico, che ha come unici scopi la promozione, l’acquisizione e la gestione di ogni attività connessa con la conoscenza, la valorizzazione e lo sviluppo del motorismo storico, sia in Italia sia all’estero.

In questo numero si parla di...

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NEL NUMERO DI FEBBRAIO SI PARLA DI…

Sulla copertina del numero di febbraio brillano le stelle della Mercedes-Benz, alla quale dedichiamo un ampio e approfondito dossier sui modelli coupé a quattro posti. Se negli Stati Uniti d’America le versioni coupé sono una costante delle gamme di tutti i produttori, in Europa c’è probabilmente un solo costruttore – se escludiamo i marchi superlusso – ad aver sempre offerto, dalla notte dei tempi, almeno un modello coupé a 4 posti nella sua gamma: proprio Mercedes-Benz. I modelli coupé a quattro posti hanno sempre popolato la gamma della stella a tre punte e sono tra i soli che continuano a farlo stabilmente: merito dei consueti altissimi standard qualitativi Mercedes-Benz ma anche di un design più eclettico e meno compassato delle berline dalle quali derivano.

È già passato mezzo secolo da quel 13 gennaio 1974, quando Niki Lauda debuttò sulla Ferrari 312 B3 F1 al Gran Premio d’Argentina, classificandosi secondo dietro a Dennis Hulme (McLaren-Ford) e davanti a Clay Regazzoni sull’altra Ferrari. Furono i primi sei punti della sua carriera da ferrarista, che lo portò a conquistare due titoli con il Cavallino, nel 1974 e nel 1977.

L’alfa Romeo 156 e i suoi campioni nel turismo internazionale. L’ultima Alfa Romeo a competere ufficialmente nei campionati turismo è stata la 156, che ha corso tra il 1998 e il 2007 vincendo diversi titoli internazionali e nazionali.

Primavera di rivoluzione. La vespa “Primavera” fa il suo esordio sul mercato nel 1968, anno di contestazioni giovanili e di grandi cambiamenti e lei ne è un perfetto esempio, rivoluzionando l’immagine paciosa e tranquilla del celebre scooter.

La “motocoupé” bavarese. Nel 1954 la BMW rileva dalla Iso i diritti di produzione della Isetta per contrastare il calo delle vendite di moto. La strategia funziona e la produzione prosegue fino al 1962 quando le migliorate condizioni economiche orientano i tedeschi verso le vere automobili.

“Cupolino” da 200 all’ora. La prima a montare il doppio disco, due grossi carburatori Dell’Orto, il cupolino solidale con il manubrio. Con la R90 S BMW Motorrad torna nell’empireo dei costruttori più raffinati e in grado di competere con la nuova frontiera del sol levante.

Nobile per due anni. La Fiat 2100 fu la berlina di punta della casa torinese per soli due anni, con il suo sei cilindri e le sue finiture di lusso venne molto apprezzata all’epoca e con quel suo fascino da americana, ancora oggi fa girare la testa.

L’ultima corsa di Luigi Fagioli. Da quell’ultima corsa a Montecarlo nel 1952, ripercorriamo a ritroso la vicenda di un grande pilota italiano, fino a oggi immotivatamente sottovalutato.

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