RALLY RACING MEETING A VICENZA: ECCO COM’È ANDATA LA GRANDE FESTA DEL MOTORSPORT FIRMATA MIKI BIASION

La passione per il motorsport classico e moderno ha fatto capolino alla Fiera di Vicenza con la quarta edizione di Rally Racing Meeting, la kermesse ideata e organizzata dal vulcanico due volte campione del mondo Miki Biasion.

Per il secondo anno consecutivo anche ASI ha contribuito alla buona riuscita dell’evento, che sabato 10 e domenica 11 febbraio ha richiamato migliaia di visitatori offrendo loro contenuti e spettacolo di alto livello. Un salone in crescita che vuole mantenere il suo focus specifico sul mondo delle competizioni automobilistiche, con esposizioni tematiche, operatori professionali del settore, piloti, scuderie, evoluzioni dinamiche nell’area esterna e tanta cultura.

Il tema proposto da ASI è stato dedicato ai giovani piloti talentuosi lanciati sulla ribalta rallistica dai leggendari trofei monomarca di casa Fiat. Nello stand ASI hanno trovato posto e rilievo le tre piccole icone di quei campionati espressamente dedicati ai giovani emergenti che hanno rappresentato il vero vivaio per le squadre corsa ufficiali di Fiat e Lancia negli anni ’70, ’80 e ’90. Quindi l’Autobianchi A112 Abarth, la Fiat Uno Turbo e la Fiat Cinquecento, tutti esemplari in allestimento “Trofeo” e protagonisti delle più agguerrite battaglie sulle prove speciali delle rispettive epoche.

Un tema, questo, scelto non a caso ma come ideale scenografia per la presentazione in anteprima di un nuovo libro pubblicato dall’Automotoclub Storico Italiano, curato da Gian dell’Erba e intitolato “Trofei – Autobianchi A112, Fiat Uno, Fiat Cinquecento”. All’appuntamento con l’autore si sono presentati molti di quei campioni, come Gianfranco Cunico e Giandomenico Basso. Collegati da remoto, inoltre, Cesare Fiorio (l’inventore dei trofei monomarca) e il figlio Alex, vincitore della prima edizione del Campionato Fiat Uno nel 1985.

Altra anteprima editoriale di ASI lanciata in occasione di Rally Racing Meeting 2024 è stato il libro “Alfa Romeo 155-156: DTM, Superturismo, S2000”, scritto a quattro mani dal giornalista Sergio Remondino e dall’ingegner Sergio Limone, oggi preziosa memoria storica dopo aver trascorso la sua carriera professionale negli uffici progettazione dei reparti corse Abarth, Fiat, Lancia e Alfa Romeo. Le Alfa Romeo 155 e 156 sono state le ultime vere auto da corsa del Biscione ad essersi aggiudicate le più importanti vittorie internazionali nelle competizioni per vetture turismo, categoria che ha rappresentato un capitolo fondamentale nella storia sportiva della Casa.

Lo stand dell’Automotoclub Storico Italiano è stato anche il teatro per la consegna ufficiale del prestigioso “Premio ASI Targa Oro” a Giovanni Battista Tombolato, consigliere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il settore del motorismo storico, e degli inediti “ASI Historic Racing Awards” a Miki Biasion, “Un campione sempre in corsa”, a Luigi “Lucky” Battistolli, “Per il suo spirito vincente”, e a Pietro Silva, “Per il suo entusiasmo a pieni giri”.

Questa la motivazione per il “Premio ASI Targa Oro” a Tombolato.

“Per la sua dedizione, la sua enorme passione ed il suo inesauribile impegno mirato ad iniziative inerenti la salvaguardia del motorismo storico. Giovanni Battista Tombolato si è distinto per la sua incrollabile determinazione nel mantenere viva l’eredità culturale che ci tramandano i veicoli storici, impegnandosi attivamente affinché il settore potesse rientrare tra quelli considerati di rilevanza strategica dalle Istituzioni nazionali, raggiungendo obiettivi di tutela sempre più importanti e significativi.

Fondatore e già Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per il Motorismo Storico, oltre che Consulente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giovanni Battista Tombolato ha sposato e sostenuto le nobili cause culturali che stanno alla base della mission dell’Automotoclub Storico Italiano.

Giovanni Battista Tombolato incarna appieno i valori che alimentano ogni giorno lo sviluppo del settore e il suo fondamentale contributo merita quindi l’assegnazione del primo premio “Targa Oro” ASI.”