LA COLLEZIONE GIORGIO PARODI ENTRA IN ARCHIMONDI, L’ARCHIVIO DIFFUSO E DIGITALIZZATO DELLA FONDAZIONE ANSALDO

Il 23 aprile, Festa della Bandiera di Genova, la Fondazione Ansaldo, l’Associazione Giorgio Parodi e la Camera di Commercio di Genova hanno ricevuto nel Salone del Consiglio di Palazzo Tobia Pallavicini il gruppo di centauri “Guzzisti” che, lo scorso 11 novembre a Londra, hanno scortato lo stendardo di San Giorgio in occasione dell’investitura del Sindaco di City of London Michael Mainelli. È stata l’occasione per presentare la “Collezione Giorgio Parodi” dedicata all’imprenditore co-fondatore della Moto Guzzi, ora online nell’ambito del progetto Archimondi, nella sezione “Collezioni e Archivi Diffusi”, di Fondazione Ansaldo.

L’evento ha visto la partecipazione di Luigi Attanasio, Presidente della Camera di Commercio di Genova, Elena Manara, Consigliere Comunale, Alberto Scuro, Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, Claudia Cerioli, Responsabile Archivi Storici Fondazione Ansaldo, Elena Bagnasco, Presidente dell’Associazione Giorgio Parodi e quella di Salvatore Alberti, Presidente della Associazione Moto Guzzi Genova.

Da sinistra, Elena Bagnasco Parodi, Alberto Scuro, Elena Manara, Luigi Attanasio, Lorenzo Fiori, Salvatore Alberti.

Il Presidente della Camera di Commercio ha dato il benvenuto ai Guzzisti “Venuti appositamente da Londra nel giorno della bandiera, un gesto distintivo dell’amicizia tra le rispettive città: Genova è da sempre protagonista della cultura e della formazione industriale e commerciale di cui Giorgio Parodi è stato grande interprete”.

“Questa bella iniziativa – ha commentato Elena Manara – è solo una delle tante nell’ambito dei rapporti sempre più stretti e proficui tra le città di Genova e Londra relativamente a cultura, turismo, shipping. Mi piace ricordare quando nel 2002 le istituzioni genovesi organizzarono a Londra, alla National Gallery, la mostra Barone Paintings in Genoa che ebbe un incredibile successo. Da allora tanti sono stati i momenti d’incontro e di scambi, adesso anche attraverso il motociclismo grazie alla Moto Guzzi”.

Il Presidente Scuro ha evidenziato quanto “Il valore storico degli archivi sia elemento culturale distintivo e di conservazione delle storie d’impresa che hanno fatto e continuano a fare il successo del made in Italy. L’iniziativa Archimondi di Fondazione Ansaldo è volta a salvaguardare la memoria di tante storie nazionali e, in particolare, della Collezione Giorgio Parodi, uno dei fondatori della Moto Guzzi, ora in corso di digitalizzazione e a disposizione del pubblico e degli appassionati”.

Il progetto digitale Collezioni e Archivi Diffusi nasce per valorizzare e rendere fruibile l’immenso patrimonio storico culturale prodotto al mondo del lavoro, dell’impresa e dell’industria, conservato in questo caso non dalla Fondazione ma dal suo pubblico, composto in larga parte da esperti, grandi conoscitori e appassionati della storia economica, sociale e imprenditoriale italiana dall’avvento della seconda Rivoluzione industriale in poi.

Le raccolte e gli archivi descritti in questa sezione sono conservati fisicamente dai loro proprietari che li hanno messi a disposizione per essere schedati e digitalizzati dalla Fondazione, che a sua volta mette a disposizione strumentazione tecnica e know how, per poi essere fruiti liberamente online. Si concretizza in questo modo una rete di collaborazione tra l’istituto culturale e i privati valorizzando la memoria storica prodotta dal mondo del lavoro.

La Collezione Giorgio Parodi (consultabile QUI) raccoglie la documentazione prodotta dall’omonima famiglia di armatori e imprenditori attivi a Genova fin dalla prima metà dell’Ottocento in svariati campi tra cui il comparto motociclistico che portò nel 1905 alla co-fondazione della società Moto Guzzi. Le carte a partire dal 2024 sono state messe a disposizione di Fondazione Ansaldo, grazie alla volontà di Elena Bagnasco, dai diversi discendenti della famiglia Parodi che ne custodiscono la proprietà. Si tratta soprattutto di fotografie, articoli di riviste e quotidiani e lettere. Da un primo esame, l’arco cronologico della documentazione va dal 1899 al 1955 ed è riconducibile alle diverse attività imprenditoriali della famiglia.

Di questo materiale è stato redatto un dettagliato elenco di consistenza e sono tuttora in corso le attività di digitalizzazione. Tuttavia, in virtù dell’importanza e dell’alto valore storico culturale di questa documentazione, si è scelto di procedere, contestualmente alle attività di schedatura, alla pubblicazione di una prima selezione di documenti che sarà costantemente arricchita con nuove schede fino al completamento della collezione.